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Contemplare i piccoli fatti (8): perchè un semplice fatto diviene assoluto?


Perchè non viene coltivata alcuna identificazione con la mente, con l'emozione, con l'azione.
Perchè c'è profonda e incondizionata disponibilità ad accogliere ciò che viene.
Perchè non c'è intenzione di appropriarsene e si è disposti a lasciarlo andare.
Perchè non c'è giudizio alcuno.
Perchè c'è fiducia.
Il fatto diviene allora un accadere senza tempo, fuori dal tempo: un insieme di ricettori lo percepisce ma non lo riconduce a qualche soggetto unitario, lo lascia lì.
Il fatto non è di qualcuno, è un semplice accadere.
Il recepimento delle informazioni dei sensi non è il processo di un soggetto, è un fatto anch'esso, senza attribuzione.
Vuoto è il fatto, vuoto il sistema di rilevamento.
Da quest'assenza sorge l'esperienza del senso, della pregnanza, dell'essere.
Vuoti di attribuzione nasce il "ciò che è" e non porta limite.

Immagine tratta da: http://goo.gl/aqQJIh

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