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Quando siamo smarriti


Accade per molte ragioni e, generalmente, allo smarrimento si associa uno stato di stress, la consapevolezza che il vaso è pieno e non può contenere altro.
Saturi, smarriti e fragili.
Dal punto di vista di chi scrive, ci sono due operazioni da fare subito nella situazione acuta:
-riconnettersi con l'essere corpo;
-riorientare la propria visione dei fatti, della situazione.
Per riconnettersi con l'essere corpo, ovvero con quella consapevolezza unitaria di essere, è necessaria la consapevolezza che siamo finiti nello smarrimento per un eccesso di mente (almeno nella grande parte dei casi).
A fronte di quella focalizzazione sul mentale, dobbiamo ristabilire una connessione con gli aspetti emozionali e sensoriali e con il semplice fare.
Per riorientare la nostra visione della realtà molti sono i modi, ma certamente uno dei più efficaci è l'incontro con una persona che quei fatti osserva dall'esterno e che può aiutarci a relativizzare l'identificazione eccessiva nella quale siamo caduti, e a relativizzare ed elaborare il conflitto che, inevitabilmente, da qualche parte alligna.
Quando siamo smarriti è importante saper chiedere aiuto.
Bisogna infine ricordare che è l'identità che si perde, non la coscienza: qualunque sia il nostro smarrimento, il portatore di nome è smarrito non quella dimensione che lo genera e che smarrimento non conosce.

Immagine tratta da: http://archive.forumcommunity.net/?t=53254123

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