Archivio di post sul quotidiano nella via spirituale.
Visita il Sentiero contemplativo per gli aggiornamenti recenti.

Struttura e temi dell'intensivo di contemplazione, meditazione, formazione, silenzio del 28-30 marzo 214


Struttura dell’intensivo del 28-30 marzo 2014
Venerdì (28)
9 arrivo
10-12 creazione dell’ambiente, introduzione all’esperienza, analisi di alcune dinamiche esistenziali personali
12-13 preparazione del pranzo come pratica meditativa (3-4 persone coinvolte)
13-14,30 pranzo e riassetto
16-16,30 espressione e trascendenza di sé attraverso il canto (Roberta)
16,40-18,15 sessione pomeridiana
18,30-19,15 vespri con la comunità dei monaci
19,30-20,15 preparazione della cena come pratica meditativa (3-4 persone coinvolte)
20,15-21,45 cena, riassetto, socialità

Sabato (29)
5- 7 zazen (45+15+50)
7,30-8 lodi con la comunità dei monaci
8-9 colazione
9,30-11,15 sessione mattutina
11,30-12,30 passeggiata meditativa (chi è impegnato in cucina rientra prima)
12-13 preparazione del pranzo come pratica meditativa (3-4 persone coinvolte)
13-14,30 pranzo, riassetto
16-16,30 espressione e trascendenza di sé attraverso il canto (Roberta)
16,40-18,15 sessione pomeridiana
19-19,30 vespri con la comunità dei monaci
19,30-20,15 preparazione della cena come pratica meditativa
20,15-21,45 cena, riassetto

Domenica (30)
6,10- 7 zazen
7,30-8 lodi con la comunità dei monaci
8-9 colazione
9,30-11,15 sessione mattutina
11,30-12,30 passeggiata meditativa
12-13 preparazione del pranzo come pratica meditativa (3-4 persone coinvolte)
13-14,30 preparazione, pranzo, riassetto
16-17,30 sessione pomeridiana e cerimonia della condivisione

Silenzio dall’alzata a prima di cena
____________________________


Temi dell’intensivo

Conoscenza, consapevolezza, comprensione: le ragioni del nostro esistere

Venerdì pomeriggio: conoscenza non è consapevolezza
Conoscere è essere disposti a lasciarsi attraversare dalla vita che giunge a noi come sensazione, emozione, pensiero, sentire di coscienza.
E’ imparare a discernere, ad affermare e rifiutare, ad aderire e rifuggire, a fidarsi e a non fidarsi: conoscere è il viaggio nella natura duale dell’umano, quella natura che crea la realtà che percepiamo.

Sabato mattina: consapevolezza non è comprensione
Chi è consapevole e di cosa è consapevole?
La consapevolezza è una meta-osservazione dove esistono l’osservatore e l’osservato: la coscienza è consapevole dei suoi veicoli e della lettura che essi danno del loro essere e divenire (l’identità).
La consapevolezza è anche una capacità della mente che parametra ogni dato che percepisce con quanto in essa contenuto; allo stesso modo è una proprietà del corpo emozionale e di quello fisico.
L’essere nel suo insieme è consapevole, emette dati, li riceve, li elabora, li archivia.

Domenica mattina: il condizionamento della mente e dell’emozione non allignano quando conoscenza, consapevolezza, comprensione sono presenti
Un fatto si presenta quando non è compreso e deve apportare insegnamento: è compreso quando non è più condizionante.
La presenza simultanea di conoscenza-consapevolezza-comprensione è la realizzazione della piena umanità e della piena trascendenza di essa.
L’umano che conosce, è consapevole, comprende non afferma più:”Questa è la mia realtà, questa è la mia vita, questo sono io”, ma afferma:”Questo è ciò che è”.

Il documento per la stampa

Cerca nel blog

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...