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Come impara l'umano


Leggendo questo articolo ed interpretandolo con una visione dei fatti tradizionale, la reazione spontanea che potrebbe sorgere è: “Ma come, dopo tante lotte fatte a tutte le latitudini per i diritti dei lavoratori, un popolo industrialmente abbastanza evoluto come quello cinese si sveglia solo ora?”
Se non si cambia lo sguardo o il punto di osservazione, è molto difficile, se non impossibile, trovare una spiegazione razionale a questi fatti (il caso trattato nell’articolo in questione è solo uno dei molti esempi possibili), vien subito da pensare che l’uomo non progredisca mai o che, addirittura, possa regredire.
Se spostiamo l’ottica, cambiamo il modello interpretativo, la questione assume connotazioni e portate ben diverse.
L’umano è sul pianeta per imparare, per esperire; è quindi normale che si creino situazioni e scene che permettono alla coscienza del singolo, di una comunità, di una nazione e del pianeta stesso, di trarre i dati relativi al processo esistenziale di ciascuno.
Il Sig. Cin, operaio della Nike, sta imparando attraverso lo sciopero in corso, come milioni di altre coscienze hanno imparato prima di lui la stessa cosa in tempi diversi, e il gruppo dirigenziale che deve gestire la questione impara a sua volta.
La questione conseguente è: che cosa insegna a me, e verosimilmente ad altri che la osservano da migliaia di chilometri di distanza, questa scena?
Moltissimo!
Per chi scrive è innanzitutto un chiaro invito a mantenere lo sguardo aperto sul processo e non sul fatto, uscire dalle logiche di vittima/carnefice, percepire come questa situazione sia generata dai movimenti della coscienza che ha bisogno di dati per apprendere; è inoltre il rammentare come tutto questo si dipani dentro il grande contenitore di tutti i processi e di tutti i sentire che si può chiamare semplicemente Uno e che così testimonia il suo essere.
L’altra questione, forse ancor più delicata, è: posso fare qualcosa per il Sig. Cin?
Per far in modo che passi attraverso questo transito con la dose minore di sofferenza?
Moltissimo, o forse nulla, scrivere queste righe, per esempio.

Immagine da: http://goo.gl/ZawySY

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