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La scommessa di una azione educativa liberante l'essere di ogni persona: Educare alla libertà


Dopo anni di tentativi e di preparazione, Educare alla libertà affonda le radici nella realtà e iniziano i primi laboratori, le prime officine come diciamo nel Sentiero.
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Educare alla libertà muove da una duplice esperienza e da un'unica intenzione:
- l'esperienza di Catia Belacchi nella scuola primaria: per 30 anni Catia ha insegnato e cresciuto generazioni di alunni partendo dai principi pedagogici che negli anni settanta e ottanta hanno plasmato la pedagogia italiana facendone un territorio di sperimentazione, di innovazione, di sensibilità, di attenzioni al bambino inteso come-essere-che-è-e-diviene.
Catia ha fuso le intuizioni del Movimento di Cooperazione Educativa con quelle della pedagogia steineriana traendone una sintesi e, soprattutto, attuandola nella scuola pubblica per tre decenni;
- l'esperienza dell'Eremo dal silenzio, iniziata nel '93 ha trasformato le vite di Catia e di chi scrive, ci ha condotti nella dimensione dell'essere permettendoci di lasciare indietro molte parti di noi e di incontrare ciò che è, la natura più semplice e più vera delle cose e della vita;
- l'intenzione che ci ha guidati era ed è semplice: l'umano non è quello che le menti e le culture materiali narrano, è essenza esistente a tutte le età e in tutte le condizioni culturali e sociali.
E' possibile una pedagogia che non si occupi solo della dimensione identitaria, ma inglobi nella sua visione e nella sua prassi la coscienza, la dimensione del sentire di coscienza origine dell'esistere di ogni vivente?
E' possibile una prassi educativa unitaria e che consideri il bambino, l'adolescente, il giovane, l'adulto un essere unitario e indissolubile costituito e generato dalla coscienza ed espresso attraverso la mente, l'emozione ed il corpo?
Questa è la scommessa di Educare alla libertà, il tentativo che la Comunità del Sentiero contemplativo mette in cantiere impiegandovi molte delle sue forze.
Altri laboratori apriremo in futuro e, fra meno di un anno, vedrà la luce la Casa del Sentiero contemplativo, uno spazio formativo e comunitario permanente, un luogo per la vita, della vita, non condizionata.

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