Archivio di post sul quotidiano nella via spirituale.
Visita il Sentiero contemplativo per gli aggiornamenti recenti.

Senza occhi per vedere quello che si ha


Cerchiamo lontano quello che è dentro le nostre case, nel nostro quotidiano, nelle persone che già conosciamo.
La spinta che ci conduce a sperimentare non la utilizziamo per scendere sempre più a fondo in ciò che stiamo vivendo, ma per salterellare di esperienza in esperienza vivendo di ciascuna niente altro che la superficie.
Ogni condizione di libertà ci è già data.
Ogni possibilità di essere e di senso è già in ciò che facciamo, in ciò che abbiamo, in ciò che viviamo.
E' solo un problema di occhi, di sguardo, di dedizione, di vedere il gioco della mente che cerca il nuovo e il gratificante e ci ottunde il presente.
Questo significa che dobbiamo smettere di indagare e di cercare? No, significa che la direzione della ricerca va mutata: dalla superficie, dal scivolare, alla profondità, all'immergersi.
Certamente, quando le situazioni sono bloccate cambiamo direzione, cambiamo scene e contesti, non sto proponendo la passività, o la rassegnazione.
Sto invitando a guardare la vita che si ha, perché questa ha risorse che ancora non abbiamo scoperto.
Un esempio: ieri il Presidente del Consiglio ha annunciato la candidatura dell'Italia alle olimpiadi del 2024: pensate al bisogno che il nostro territorio ha di manutenzione; pensate alla nostra agricoltura negletta, al patrimonio archeologico ed artistico, al sistema culturale e della formazione umiliati: vi sembra che la soluzione sia nelle grandi opere per i grandi eventi?
Non è forse tutto a portata di mano? Basta vederlo.

Immagine da http://goo.gl/wbS9P2

Cerca nel blog

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...