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Dove abita Dio?

Le nostre mani, unite, intrecciate, rendono la nostra vita inespugnabile. Una catena umana che non aveva bisogno di usare il nome di Dio perché dove due o più sono uniti, abbracciati, lì c'è Dio.
Questo dice Mauro Leonardi al termine del suo articolo sulla lite per motivi religiosi a bordo di un barcone di immigrati che è costata la vita a 12 persone
L'autore vuol dire che Dio abita là dove gli uomini si uniscono, solidarizzano, si amano.
E dove gli uomini non si uniscono, non solidarizzano, non si amano chi abita?
Un competitore di Dio?
Oppure il colpire e l'essere colpiti è un processo tutto interno a Dio perché, intendendo Dio come assoluto, nulla può essere esterno a lui?
Nella nostra cultura rimane difficile associare Dio al male: credo che questa difficoltà nasca dal non aver compreso la natura del male e dal tentativo, mai cessato, di espellerlo da noi.
E' interna all'essere di Dio la mano che ha gettato quelle persone dal barcone?
Si, è interna all'essere di Dio e, se avessimo anche solo un poco compreso la natura della realtà, non chiameremmo Dio in causa ogni volta che quello che consideriamo male, accade.
Ci interrogheremmo sul processo del male e quella interrogazione porterebbe molto frutto.

Immagine da http://goo.gl/4Ytc26

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