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Quando ciò che viviamo ci conferisce senso?


Quando la consapevolezza non è unilaterale.
Se c'è solo mente, solo attività cognitiva non sorge l'esperienza del senso.
Se c'è solo emozione, questa ha la consistenza di un'onda del mare.
Se la consapevolezza abbraccia l'attività cognitiva, quella emotiva e quella sensoriale simultaneamente, allora ciò che viene vissuto diviene pregnante, carico di senso.
Naturalmente, nell'esperienza simultanea uno dei piani può essere predominante, ma questo non è un problema purché anche gli altri siano presenti alla consapevolezza in una qualche misura.
Perché solo nella simultaneità della consapevolezza sorge l'esperienza del senso?
Perché solo allora l'intera dimensione umana è allineata con la coscienza e con la spinta esistenziale che essa esprime, con la scene che intende realizzare, con l'esperienza dalla quale estrae dati.
Quando mente-emozione-sensazione sono allineati con il sentire, allora c'è apprendimento, l'esperienza genera comprensione di vario grado e questo fiorisce in senso e pienezza d'esistere.

Immagine da http://goo.gl/Pl0BXY

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