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La manipolazione, il pane quotidiano


Se affermo che tutta la realtà è soggetta ad una continua manipolazione, dico qualcosa di scontato e banale.
Chi manipola chi? Direi che tutti manipoliamo tutto: voi comprendete di questo post quello che volete e potete comprendere; io ho compreso della realtà che vi comunico, quello che ho potuto e voluto comprendere: voi ed io, nel momento che comunichiamo qualcosa all'altro da noi, non trasmettiamo la realtà ma la nostra lettura del reale, qualcosa che assomiglia più a un simbolo che parla di noi, che all'immagine di quel che è.
Vi riporto, a titolo di esempio, la querelle sulle dichiarazioni di Umberto Eco in merito al web:
I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel.
Fonte: Huffington Post
Eco sostanzialmente ha detto che il web è ricco di bufale, che i giornali non sono in grado di analizzare criticamente i siti web che spesso usano come fonte, che i giovani dovrebbero essere aiutati dai professori nell’imparare a filtrare le informazioni presenti online, che Twitter ha avuto degli effetti molto positivi in Cina, o in Turchia, o addirittura che se ci fosse stato internet durante il nazismo probabilmente i campi di sterminio non avrebbe potuto mietere tutte quelle vittime innocenti, perché la notizia sarebbe stata diffusa.
Però, proprio la natura aperta e senza controlli di Twitter, ma dei social network in generale, consente agli imbecilli di sparare minchiate dalla sera alla mattina.

Fonte: Socialmediacoso (con video delle dichiarazioni di Eco)
Credo che non ci sia scampo: percepiamo la realtà in modo soggettivo e la trasmettiamo in modo altrettanto soggettivo: allora il problema dov'è? Nella malafede.
Non di rado, sappiamo di alterare il reale e lo facciamo per catturare l'attenzione ed essere al centro di una scena, per provare quel sottile senso di rivincita rispetto a qualcuno, o per mille altre ragioni consce e inconsce.
Se la manipolazione della realtà che operiamo è inconscia, ben poca è la nostra responsabilità in quanto esprime ciò che in noi non è compreso e, non essendolo, non è a noi imputabile come responsabilità; ma se è conscia, se muove da una intenzionalità egoistica, allora è un'altra cosa.
Quella manipolazione del reale, avvelena noi e il mondo attorno a noi.


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Immagine da https://goo.gl/hMvkLu



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